26 GIUGNO. GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE DROGHE E IL TRAFFICO ILLECITO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

26 GIUGNO. GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE DROGHE E IL TRAFFICO ILLECITO

#World Drug Day 2018: Listen first, ascoltare è il primo passo

per aiutare i giovani a crescere sani e sicuri

La Giornata, nata con la risoluzione 42/712 del 1987 dell’ONU e sancita con la relativa Convenzione del 1988 ratificata da ben 189 Paesi, ha l’obiettivo di rafforzare l’azione e la cooperazione a livello nazionale ed internazionale per combattere l’abuso e il traffico illecito di droga.

Secondo il rapporto 2016 dell’UNODC – l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine – il fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti riguarderebbe circa 250 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni. I disturbi psicofisici legati all’abuso di queste sostanze colpiscono nel mondo circa 29 milioni di consumatori più o meno abituali. 11,7 milioni di persone assume droga per via endovenosa e 1,6 milioni di tossicodipendenti è affetta da HIV. Sono dati allarmanti in continua crescita che evidenziano quanto il fenomeno impatti pesantemente sulla sanità pubblica, sia per le campagne di prevenzione sia per le cure necessarie per il trattamento delle malattie e dei disturbi legati all’uso della droga. Si deve inoltre tenere in considerazione che non tutti i consumatori di stupefacenti hanno agevole acceso alle cure e i decessi per overdose da sovradosaggio delle sostanze illecite sono comunque elevati nonostante siano oggi prevenibili (207.000 in tutto il mondo).

Secondo l’Osservatorio Europeo delle Droghe la cocaina è lo stimolante illecito più consumato ma sul mercato sono sempre più diffusi ed assunti i nuovi cannabinoidi (miscele di erbe da fumare) e oppiacei sintetici. E dall’ultima relazione al Parlamento emerge che un italiano su dieci dichiara di aver provato almeno una volta nella vita una sostanza illegale e mezzo milione di persone in Italia hanno un problema di dipendenza con una o più sostanze.

Le annuali conferenze internazionali sanciscono che per contrastare il traffico illecito di droghe sono necessarie politiche antidroga e sistemi di giustizia penale efficienti ed adeguati. Maggiori azioni di riabilitazione, misure alternative e trattamenti sanitari nelle carceri consentirebbero inoltre sia di ridurre il sovraffollamento sia gli alti costi sociali causati dalla domanda e dall’offerta di droghe illegali.

Dai Forum emerge la necessità e la volontà di sviluppare inoltre progetti educativi mirati ad aumentare la consapevolezza dei danni all’uso di queste sostanze con un’attenzione particolare alle donne che sembrano essere le più esposte a sviluppare dipendenza. L’uso di sostanze stupefacenti e la tossicodipendenza non vanno considerate esclusivamente come una condizione medica, ma è necessario tenere presente anche quei fattori sociali che rendono le persone fragili e vulnerabili.

Il SerD dell’ULSS 8 Berica – Servizio sulle Dipendenze – si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati patologici da sostanze psicotrope, alcol, tabacco e gioco d’azzardo. Un team multidisciplinare di professionisti – medici, infermieri, psicologici, assistenti sociali – fornisce assistenza medica, infermieristica e sociale, prestazioni di counselling, diagnosi, terapia farmacologica, riabilitazione e reinserimento socio lavorativo. Garantisce inoltre interventi di prevenzione e promozione della salute attraverso screening tossicologici e di malattie infettive.

Secondo il SerD esistono precisi criteri clinico diagnostici per definire la condizione di tossicodipendenza che prevedono la compresenza di tolleranza, della sindrome di astinenza e del craving o desiderio compulsivo. Tuttavia non si devono sottovalutare nemmeno l’uso e l’abuso che rappresentano condizioni a rischio per gli effetti neurotossici delle sostanze psicoattive. L’uso di tale sostanze non è mai normale che se assunte, anche in modeste quantità, producono danni organici, psicologici e sociali anche gravi per sé e gli altri.

Anche il SerD di Vicenza, in linea con la campagna Listen First del World Drug Day 2018, volge da anni una particolare attenzione al monitoraggio dei comportamenti e i sintomi tipici dell’assunzione di sostanze nei giovani, cercando di decifrare le varie situazioni di disagio distinguendole dalle manifestazioni tipiche dell’adolescenza. Il servizio organizza periodicamente incontri di informazione rivolti ai genitori per educare all’ascolto dei figli così da osservare e individuare precocemente tutti quei segnali che permettono di accorgersi se il figlio fa uso di droghe. Repentini cambiamenti di umore o comportamenti insoliti, aggressività, inappetenze, assenze sono solo alcuni segnali più evidenti. Ma il genitore non può trascurare di tenere sotto controllo i soldi che il figlio ha a disposizione e in quanto tempo li spende, deve sapere dove passa il tempo e se rientra tardi la sera, deve conoscere gli amici che frequenta.

L’obiettivo della Campagna World Drug Day 2018 è quello di incoraggiare i giovani ad assumere ruoli più attivi nelle loro comunità, facendosi promotori di strategie comunicative rivolte ai loro coetanei per promuovere stili di vita sani.

Slogan come “Liberi dalle droghe, liberi di essere” e “No alla droga: educhiamo alla vita per non rassegnarci” dovrebbero diventare pensiero e linguaggio comune tra le giovani generazioni.

Monica Vaccaretti, consigliere OPI

Share.

Comments are closed.