Celiachia, impariamo a conviverci

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell’intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale.
E’ causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.Nelle persone geneticamente predisposte alla celiachia, le cellule del sistema immune attivate dall’esposizione al glutine attaccano la mucosa dell’intestino tenue, arrivando a distruggere i delicati villi che sono le strutture responsabili dell’assorbimento di nutrienti e minerali.
Questo danno determina nei casi più gravi una sindrome da malassorbimento e uno stato di malnutrizione.
In realtà i sintomi con cui la celiachia si manifesta possono essere molteplici, a carico di diversi organi e sistemi dell’organismo umano e di severità variabile. Inoltre, la malattia celiachia può esordire a qualsiasi età, anche negli anziani.
Non sono tuttavia ancora noti i fattori che scatenano la malattia dopo anni di tolleranza al glutine.Attualmente si stima che la condizione celiaca interessi circa l’1% della popolazione generale ed è più frequente tra le donne (3 volte più che negli uomini).

Nei soggetti ad alto rischio di celiachia, per familiarità, sintomi o per la presenza di una malattia frequentemente associata, il primo esame che viene eseguito, ricorrendo ad un semplice prelievo di sangue, è il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi

Per saperne di più leggi la scheda sulla Celiachia

 

La dieta senza glutine

La completa e permanente eliminazione del glutine dalla dieta è l’unico trattamento attualmente disponibile per ottenere la remissione dei sintomi e la prevenzione della complicanze della malattia celiaca.

La dieta senza glutine limita la scelta alimentare dei soggetti celiaci, soprattutto per i pasti fuori casa. Nella nostra alimentazione, infatti, la farina di frumento è l’ingrediente principale dei cibi più frequentemente consumati: pane, pasta, pizza….

Comunque, per seguire una dieta senza glutine è disponibile un’ampia varietà di alimenti tra i quali scegliere. Innanzitutto, vi sono i prodotti naturalmente senza privi di glutine non elaborati industrialmente: riso, carne, pesce, uova e qualsiasi varietà di frutta e verdura. Inoltre, sono disponibili i prodotti dietetici senza glutine, cioè alimenti che generalmente conterrebbero glutine, ma preparati da materie prime naturalmente prive di glutine o degluteinizzate, tali da avere un contenuto residuo di glutine non superiore ai 20 ppm (20 mg/kg): pasta di mais o riso, pane da farina di mais, biscotti, insaccati…

Questi prodotti si riconoscono dalla dicitura “Senza Glutine” in etichetta e quelli erogabili gratuitamente, nei limiti di spesa mensili, sono inseriti nel Registro Nazionale dei prodotti destinati ad una alimentazione particolare del Ministero della Salute.  

Le trasgressioni volontarie a questo regime dietetico vanno evitate, anche per piccole quantità di glutine o per periodi limitati di tempo. Altrettanto scrupolosamente vanno evitate le contaminazioni accidentali di alimenti privi di glutine per contatto con altri alimenti che lo contengono.

I soggetti celiaci, soprattutto a casa, devono mettere in atto con attenzione comportamenti per evitare le contaminazioni accidentali con il glutine.

 Come preparare e conservare i cibi in casa

La preparazione domestica dei cibi senza glutine richiede qualche piccolo accorgimento in quanto le cucine delle abitazioni non permettono, per dimensioni ed organizzazione, la separazione fisica dei piani di conservazione, preparazione e cottura dei cibi senza glutine rispetto a quelli contenenti glutine.

Si tratta comunque di accorgimenti facili da seguire, che consentono di preparare i piatti senza glutine in tutta sicurezza, riducendo al minimo le possibilità di contaminazione.
Prova a rispondere alle domande del test

Sai leggere le etichette dei prodotti senza glutine?

L’etichetta dei prodotti alimentari è uno strumento che bisogna imparare a leggere per fare scelte sicure e corrette. L’Unione europea ha stabilito le regole per dichiarare l’assenza di glutine in etichetta.
Queste regole devono essere rispettate dagli operatori del settore alimentare e sono un utile strumento per i consumatori che possono così scegliere gli alimenti in modo consapevole e adatto alle proprie esigenze.

Prova a fare il test

I diritti del celiaco

Il Sistema Sanitario Nazionale prevede particolari forme di tutela per le persone affette da malattia celiaca, classificata come una malattia rara: erogazione gratuita dei prodotti entro un tetto di spesa; la somministrazione di pasti privi di glutine a scuola e in ospedale; l’esenzione dal ticket.

Prodotti senza glutine

Il Servizio Sanitario Nazionale eroga gratuitamente gli alimenti dietetici privi di glutine a favore delle persone affette da celiachia con i seguenti tetti di spesa, suddivisi per fasce di età e sesso (Decreto Ministeriale 4 maggio 2006):

 
Fascia d’età Tetto mensile M Tetto mensile F
6 mesi – 1 anno Euro 45,00 Euro 45,00
fino a 3,5 anni Euro 62,00 Euro 62,00
fino a 10 anni Euro 94,00 Euro 94,00
età adulta Euro 140,00 Euro 99,00

 

E’ previsto un aggiornamento periodico a cura del Ministero della Salute, sentita la Conferenza dei presidenti delle Regioni e Province Autonome, sulla base della rilevazione del prezzo dei prodotti sul libero mercato.

Il decreto ministeriale 8 giugno 2001 ha istituito il Registro nazionale dei prodotti destinali ad un’alimentazione particolare aggiornato con cadenza mensile dal Ministero, in cui sono presenti tutti gli alimenti senza glutine erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale. I prodotti che ne fanno parte sono facilmente identificabili grazie ad un logo ministeriale ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni.

Ministero della Salute - Alimento senza glutine - prodotto erogabile

I documenti necessari per ottenere l’erogazione gratuita degli alimenti privi di glutine sono i seguenti:

  1. certificato di accertata diagnosi di malattia celiaca rilasciato da parte di uno dei centri ospedalieri o universitari di riferimento
  2. rilascio da parte dell’Azienda Sanitaria Locale dell’autorizzazione a fruire gratuitamente de prodotti privi di glutine

Il ritiro dei prodotti avviene secondo modalità definite dalle singole Regioni.

A scuola

Con la legge 4 luglio 2005, n. 123 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia” è stata riconosciuta la possibilità di ottenere, su richiesta, la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e nelle mense di strutture pubbliche. Tale intervento è stato previsto allo scopo di agevolare l’inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, sportive e lavorative attraverso un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva.

Visite ed esenzioni

Le prestazioni finalizzate alla diagnosi di malattia celiaca sono erogate in esenzione a condizione che il sospetto diagnostico sia formulato da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale. In tal caso l’assistito è indirizzato dallo stesso medico, in base alle indicazioni del competente centro interregionale di riferimento, al presidio della rete in grado di garantire la diagnosi della malattia. Le indagini genetiche sui familiari dell’assistito, qualora necessarie ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria, sono erogate in regime di esenzione dai presidi della rete. I relativi oneri sono a carico della Azienda Sanitaria Locale di residenza dell’assistito.

 

Rete Nazionale di Presidi Sanitari e Centri Interregionali di Riferimento
(dati 2012)

Il Decreto Ministeriale 279 del 18 maggio 2001 istituisce una Rete Nazionale di Presidi accreditati e di Centri di riferimento interregionali per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare al fine di tutelarne i soggetti affetti e garantire loro l’esenzione delle spese per le relative prestazioni sanitarie.

Tali strutture, individuate sulla base dell’esperienza diagnostica, terapeutica e sulla base delle dotazioni strutturali e strumentali, offrono un servizio di diagnosi mediante l’adozione di specifici protocolli concordati e gestiscono il flusso dei dati epidemiologici ai fini del coordinamento della rete, ciascuno per il bacino territoriale di competenza.

Ai fini di una maggiore informazione e per consentire un reperimento più agevole delle strutture sanitarie territoriali che erogano le prestazioni sanitarie specifiche, si forniscono i seguenti elenchi aggiornati al 31/12/2012, individuati con apposite Delibere Regionali e trasmessi aggiornati annualmente al Ministero della Salute.

 

Regione Veneto
Presidi Accreditati

 
Città Struttura Indirizzo Riferimenti
Asolo (TV) ULSS 8 U.O.C. di Gastroenterologia Via Ospedale, 18 Castelfranco Veneto
Bassano del Grappa (VI) ULSS 3 U.O.C. di Gastroenterologia Via G. Carducci, 2
Belluno ULSS 1 U.O.C. di Gastroenterologia e Pediatria – Ospedale “S. Martino” Via Feltre, 57
Bussolengo (VR) U.O.C. di Gastroenterologia, Endoscopia Digestiva e Pediatria Ospedale S. Cuore “don Calabria” di NEGRAR Via Ospedale, 5
Chioggia (VE) ULSS 14 U.O.C. di Gastroenterologia – Ospedale di Chioggia
Este (PD) ULSS 17 Conselve – Este – Monselice – Montagnana U.O.S. di Gastroenterologia Via S. Fermo, 10 Este (VR)
Feltre(BL) ULSS 2 U.O.S. di Gastroenterologia Via Bagnols Sur Cèze
Legnago (VR) ULSS 21 U.O.C. di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia Via Giannella, 1
Mestre (VE) ULSS 12 Veneziana U.O.C. di Gastroenterologia e pediatria – Ospedale dell’Angelo Via Paccagnella, 11
Rovigo ULSS 18 U.O.C. di Gastroenterologia e Pediatria V. le Tre Martiri, 140
Vicenza ULSS 6 U.O.C. di Gastroenterologia e pediatria – Ospedale “S. Bortolo” Via Ridolfi, 37
Treviso ULSS 7 Pieve di Soligo – U.O.C. di Gastroenterologia Via Brigata Bisagno Conegliano (TV)
Treviso ULSS 9 U.O.C. di Gastroenterologia e pediatria P. zza Ospedale, 15
Padova ULSS 16 U.O.C. di Gastroenterologia – Ospedale “S. Antonio” Via Facciolati, 71
Padova A. O. di Padova U.O.C. di Gastroenterologia e Pediatria Via Giustiniani, 2
Venezia U.O.C. di Pediatria “SS. Giovanni e Paolo” Castello
Venezia U.O.C. di Gastroenterologia – Ospedale di Chioggia Ospedale di Chioggia (VE)
Verona U.O.C. di Gastroenterologia V.le Trieste, 19 S. Bonifacio (VR)
Villafranca (VR) U.O.C. di Gastroenterologia Via Ospedale, 5
Verona U.O.C. di Gastroenterologia e endoscopia digestiva, pediatria, malattie respiratorie e digestiva dell’età evolutiva – Ospedale Civile Maggiore P.le Stefani, 1
Verona U.O.C. di Gastroenterologia e pediatria, Policlinico G.B. Rossi Via delle Menegone, 10

 

Per scoprire in ogni regione la Rete Nazionale dei Presidi Sanitari e i Centri di riferimento CLICCA QUI

Share.

Comments are closed.

CHIUDI
CHIUDI