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Giornata internazionale dell’infermiere
“CRESCERE CON GLI INFERMIERI”
12 MAGGIO 2012
GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE

di Sonia Dal Degan, Leila Barreto e Gianmaria Fanchin
Come tutti noi sappiamo il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses (l’Icn è una Federazione di più di 130 Associazioni nazionali infermieristiche, che rappresentano più di 13 milioni di infermieri nel mondo) ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.
Il 12 maggio scorso è stata una giornata importante per gli infermieri non solo per l’annuale celebrazione dedicata alla professione (Giornata Internazionale dell’ infermiere) ma per la puntuale attenzione al mondo sanitario in costante evoluzione, dimostrando una viva volontà a coglierne le sfide.
A coronamento di un’evoluzione culturale culminata con l’approvazione di norme che hanno sancito il carattere intellettuale, l’autonomia e la responsabilità della professione infermieristica, è stata organizzata una iniziativa che ha rispecchiato esattamente questo intento: “Lo sviluppo della cultura infermieristica per il miglioramento dell’assistenza” dando spazio a diverse esperienze professionali a firma di alcuni infermieri appartenenti al collegio di Vicenza.
Un’occasione per presentare esperienze diversificate a dimostrare la versatilità professionale dall’alto valore di contenuto e di metodo scientifico.
Presenziare a questo momento è stata un’occasione formativa ma anche altamente significativa perché ha permesso di conoscere lo sviluppo culturale che la professione infermieristica ha raggiunto in questi anni.In apertura di convegno è intervenuto il dott. Giovanni Giuliari, assessore alla famiglia e alla pace, per portare il saluto da parte del sindaco di Vicenza, dott. Achille Variati. Nell’occasione l’assessore ha espresso grande interesse per l’evento viste le funzioni e il ruolo delle autonomie locali, e in particolare dei Comuni, nei confronti della tutela della salute e dei servizi sanitari .Nella sala convegni dell’Alfa Hotel si sono succeduti i vari relatori invitati, sotto la regia del presidente del Collegio IPASVI di Vicenza Dr. Federico Pegoraro, coadiuvato dalle consigliere Valeria Rossetto e Sonia Cappozzo, dalla segretaria Barbara Pozza e da tanti studenti del corso di Laurea in Infermieristica delle sedi di Vicenza e di Montecchio Precalcino.- Antonella Mosele (Infermiera responsabile coordinamento Assistenziale Residenzialità Territoriale Azienda ULSS 3 Bassano del Grappa) e Luisa Anna Rigon (Infermiere Presidente Scuola Formazione in Agorà), hanno trattato il tema della relazione d’aiuto con la persona affetta da demenza in strutture residenziali, attraverso l’applicazione sperimentale di un piano assistenziale Infermieristico.

Maria Cristina Polita (Infermiere Referente Area Qualità e Ricerca Servizio Professioni Sanitarie Azienda ULSS 3 Bassano del Grappa)ha presentato le strategie per affrontare le difficoltà comunicative di pazienti con gravi deficit della parola utilizzando il sistema della comunicazione aumentativa-alternativa.

Lorenzo Musella (Infermiere Pronto Soccorso Azienda ULSS 5 Ovest Vicentino) ha presentato una revisione (sistematica) delle letteratura sull’uso della tecnica ad ultrasuoni FAST eseguita dagli infermieri del Dipartimento di Emergenza.

Elio Sartori (Infermiere Cardiologia Azienda ULSS 4 Alto Vicentino) ha presentato un censimento degli ambulatori dedicati allo scompenso cardiaco nella Regione Veneto, evidenziando il ruolo dell’infermiere.

– Renato Moresco (Infermiere Case manager Medicina Interna Azienda ULSS 6 Vicenza) Case Manager Infermieristico all’interno del Dipartimento medicina ULSS 6 ha presentato il modello organizzato per intensità di cure e le funzioni dell’infermiere Case Manager per il miglioramento dell’appropriatezza clinico assistenziale e la definizione di ambiti specifici di intervento.

– Erika Storti (Infermiere Servizio di Emodinamica Azienda ULSS 6 Vicenza) ha presentato una ricerca, seguendo il modello della metodologia sociale, che ha permesso di indagare il vissuto di malattia di alcune pazienti affette dalla sindrome di Tako Tsubo, una cardiopatia transitoria che simula la sintomatologia dell’infarto al miocardio. La ricerca ha consentito di individuare specifici bisogni educativi dei pazienti.

 

Una carrellata di esperienze non solo nell’ambito della clinica e dell’assistenza ma anche negli ambiti della ricerca, della formazione e dell’organizzazione. Con le esperienze gli infermieri che hanno relazionato hanno dimostrato il livello di competenza e lo sviluppo culturale raggiunto dalla professione. Elementi che confermano un ruolo sempre più importante per il cittadino, per la comunità e per la sanità di oggi e di domani.

Per tutta la caldissima giornata del 12 maggio in Piazza delle Poste gli infermieri hanno intrattenuto la cittadinanza, “Crescere con gli infermieri” questo lo slogan che ha titolato le diverse iniziative.
Per i bambini un avvincente Pino Costalunga, cantastorie professionista, ha letteralmente rapito tutti i piccoli che attraversavano la piazza per più di un’ora, gli animatori del Ludobus hanno fatto giocare i più piccoli nei grandi tappettoni, i più grandicelli erano in fila per il trucco del volto e al termine della giornata è stato proposto un magnifico e coloratissimo gioco con il Paracadute.

Sono stati allestiti due gazebo per offrire a tutti i passanti la rilevazione di alcuni parametri come la Pressione Arteriosa, l’esecuzione dello stick glicemico e la valutazione del percentile di crescita nei bambini. Grazie alla collaborazione di dieci studenti del corso di Laurea con maglietta e capellino IPASVI, guidati da Lucia Maron e da Leila Barretto, due consigliere del Collegio, sono stati eseguiti più di 100 stick glicemici, sono state rilevate altrettante Pressioni Arteriose e sono stati eseguiti circa 150 valutazioni del percentile di crescita nei bambini. Nel gruppo degli anziani i valori della PA riscontrati sono stati nel 30% dei casi al di sopra del range; si è trattato di persone già in trattamento con antipertensivi ai quali gli infermieri hanno dato alcuni suggerimenti di igiene alimentare e di educazione sanitaria. Il 50% degli stick glicemici eseguiti ha rilevato una glicemia alterata, anche in questo caso gli infermieri hanno dato alcune indicazioni di educazione sanitaria.

Per promuovere la sana alimentazione dei bambini sono stati offerti gli yogurt della Centrale del Latte di Vicenza che ha contribuito a sostenere l’iniziativa. Sono stati valutati il peso, l’altezza e l’età di 130 bambini e con l’aiuto di un grafico “Centili Italiani di riferimento [2-20 anni] per altezza, peso” sono stati calcolati i relativi percentili di crescita. Si sono sottoposti alla valutazione circa 50 femmine e circa 80 maschi, la maggior parte è risultata essere in regola con i valori di riferimento. Ad ogni genitore è stato consegnato un deplian contenente la Piramide alimentare e le “Regole d’oro per la sana alimentazione dei bambini” tratto da “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” da www.sinu.it/larn? – Ministero della Salute.

SUPPORTO ALLA VITA CON IL CITTADINO

Un gruppo di infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare composto da Roberto Guerra, Mara Gallo, Giovanni Vescovi e Alice Borgo coordinati da Stefano Bigarella, infermiere del SUEM e componente del Consiglio Direttivo del Collegio, ha realizzato dei corsi di formazione allo scopo di promuovere la figura dell’infermiere nel ruolo di docente/formatore e di offrire e diffondere tra la popolazione le conoscenze teorico/pratiche aggiornate alle ultime linee guida internazionali in materia.
Grazie alle tende, ai gazebo, e al prezioso supporto tecnico offerti dalla Croce Rossa comitato di Vicenza e la Protezione Civile di Vicenza è stato possibile realizzare 8 corsi dei quali 4 sulla rianimazione dell’adulti e 4 pediatrici; il corso teorico-pratico prevedeva un impegno di circa 90 minuti durante i quali sono state presentate le modalità di azione per affrontare nel modo corretto situazioni di estrema urgenza come l’arresto cardiaco in ambito adulto e pediatrico e un momento. Lo scopo era quello di insegnare alle persone a mettere in atto semplici manovre che possono evitare i temuti danni cerebrali che possono verificarsi nel tempo che intercorre tra l’inizio dell’evento e l’arrivo del 118. I cittadini che hanno accolto questa proposta, sotto la guida di infermieri esperti formatori, hanno potuto esercitarsi su manichini simulatori (adulto, bambino, lattante) sperimentando le tecniche di rianimazione cardiopolmonare come il massaggio cardiaco e la ventilazione.
I 60 partecipanti, al termine del corso, hanno ricevuto un attestato di partecipazione rilasciato a nome del collegio IPASVI di Vicenza.

In piazza delle poste erano presenti anche un’auto-medica ed un’ambulanza con relativi equipaggi messi a disposizione dal S.U.E.M. 118 di Vicenza al mattino ed al pomeriggio una ambulanza del Pronto Soccorso di Arzignano.

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