Healthcare summit, la tecnologia al servizio dell’assistenza

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Healthcare summit, la tecnologia al servizio dell’assistenza

20/11/2018 – La Fnopi ha preso parte alla tavola rotonda: “Assistenza 4.0 tra ospedali e territorio: digitalizzazione dei processi nell’era della medicina digitale”. 

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de “Il Sole 24 Ore”, oggi Roma.

L’evento – punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni –
è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di Dla Piper, Gilead, Kpmg, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria.

La Fnopi ha preso parte alla tavola rotonda: “Assistenza 4.0 tra ospedali e territorio: digitalizzazione dei processi nell’era della medicina digitale”.
Con la vicepresidente della Federazione, Ausilia Pulimeno, si sono confrontati Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva; Nicola Calabrese, vice segretario nazionale Fimmg; Marcello Garzia, presidente Fasi; Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso.

Per gli infermieri, il tema della digitalizzazione molto spesso è saldato a quello dell’emergenza, quando si dialoga in tempo reale con una centrale operativa (anche per telemedicina e teleconsulto) o quando si riesce a garantire assistenza anche in luoghi impervi e remoti (come le piccole isole o le zone montane). Il monitoraggio a distanza post-acuzie è un altro aspetto di notevole interesse per la professione.

“Se parliamo di innovazioni in senso più generale – ha spiegato alla platea di professionisti la vicepresidente Pulimeno – per il nostro Ordine non è più rimandabile l’introduzione di nuovi modelli organizzativi e di figure da strutturare come l’infermiere di famiglia e di comunità che, specie con l’ausilio delle nuove tecnologie, possono giocare un ruolo fondamentale sin d’ora per saldare ospedale e territorio garantendo standard elevati di assistenza ad una popolazione sempre più anziana”.

Fonte: www.fnopi.it

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