Novità sui certificati di iscrizione all’albo

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Due recenti e complesse normative sono state emanate nel corso dell’anno di interesse pertanto si ritiene utile indicare il contenuto di alcuni articoli.

1. Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (modificato dal Dlgs. 30-12-2010 n. 235) recante il Codice dell’amministrazione digitale (CAD) – Gazzetta Ufficiale 10 gennaio 2011, n. 6, S.O.

1. CAD.
Art. 50 e 58. Si evidenzia l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere accessibile e fruibile alle altre amministrazioni dei dati detenuti quando l’utilizzazione del dato stesso è necessaria allo svolgimento dei compiti istituzionali e/o per il controllo delle cosiddette autocertificazioni (Dpr 445/2000 art. 43), senza oneri a carico dell’amministrazione richiedente
(per esempio richieste di controlli ai Comuni relative alla residenza degli iscritti).
Si rammenta che i Collegi, ai sensi dell’art. 1 comma 2 del Dlgs 165/2001 in quanto enti pubblici non economici nazionali, sono annoverati tra le pubbliche amministrazioni e tenuti dal CAD all’iscrizione all’indice delle Pubbliche Amministrazioni (iPA) gestito dal Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’innovazione tecnologica (Circolare n. 14/2011 – art. 57/bis).
Art. 57. I Collegi devono pubblicare sui loro siti internet la modulistica necessaria e la eventuale documentazione da allegare.

2. Legge 12-11-2011 n. 183 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. (Legge di stabilità 2012) – Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2011
n. 265, S.O. n. 234/L. La legge, tranne le eccezioni riportate all’art. 36, entra in vigore il 1°
gennaio 2012.

2. Legge stabilità. (Entra in vigore il 1° gennaio 2012)
Art. 15. In base a quanto riportato risulta evidente che i Collegi Ipasvi devono:
– accettare sempre le autocertificazioni e gli atti di notorietà e non richiedere più nessun certificato;
– apporre sui certificati di iscrizione all’albo e altri certificati rilasciati dal Collegio la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”;
– acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive.
L’interessato deve comunque produrre tutti gli elementi necessari affinché il Collegio possa svolgere i necessari controlli. Si sottolinea che le Pubbliche amministrazioni sono obbligate a dare riscontro entro trenta giorni alle richieste di controllo avanzate da altra Pubblica amministrazione. L’amministrazione che attua i controlli può farlo sia per fax che per via telematica e comunque dette acquisizioni sono attuate senza oneri per l’amministrazione;
– l’accettazione di certificati in luogo delle autocertificazioni costituisce violazione dei doveri d’ufficio;

– il rilascio di certificati non conformi a quanto previsto dall’art. 40 riportato costituisce violazione dei doveri d’ufficio.

Autocertificazione DPR 445-2000

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