SALUTE ON AIR: IL PORTALE DEI PROFESSIONISTI SANITARI – Intervista all’Infermiere Luca Franzé A cura di Monica Vaccaretti

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SALUTE ON AIR: IL PORTALE DEI PROFESSIONISTI SANITARI

A PORTATA DI UN CLICK . Intervista all’Infermiere Luca Franzé A cura di Monica Vaccaretti

Ai nostri giorni lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie ha indubbiamente migliorato la comunicazione. Le innovazioni informatiche sono entrate in modo importante anche in ambito sanitario, rendendo più efficiente e veloce il servizio di assistenza. Ai professionisti sanitari sono sempre più richieste, nell’erogazione delle proprie prestazioni, anche competenze nel settore tecnologico. La tecnologia e l’informatica rappresentano un’opportunità aggiunta che permette, una volta acquisite capacità e padronanza, di offrire ulteriori possibilità di miglioramento nell’erogazione dei servizi sanitari e garantire all’utenza una maggior soddisfazione e sicurezza.

Abbiamo raccolto la testimonianza e l’esperienza di Luca Franzé, infermiere presso il SUEM di Vicenza. Il collega, comprendendo pienamente il potenziale comunicativo del web e dei canali social, ha messo a disposizione dei cittadini e dei professionisti sanitari le proprie capacità e conoscenze, coniugando brillantemente le competenze professionali già acquisite con i cambiamenti tecnologici in atto. Adottando strategie comunicative alternative ha ideato e creato Salute on air. Un portale dedicato alla salute. Si tratta di un servizio on line gratuito che mette in contatto professionisti sanitari e pazienti senza intermediari e in tempo reale. E’ un servizio semplice, sicuro e veloce che si propone di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro in ambito sanitario. Al cittadino permette di trovare facilmente il professionista qualificato più vicino in tempi rapidi, senza costi aggiunti. Al professionista offre opportunità lavorative aumentando da subito il proprio bacino d’utenza perché dà visibilità alle competenze e promuove i profili. Iscrivendosi al sito web, è possibile usufruire di un servizio comodo ed innovativo che mette in comunicazione diretta le persone con il professionista sanitario.

Salute on air non offre consigli su nominativi del professionista da scegliere. In realtà il principio del portale è un altro. Partendo da una situazione di bisogno il cittadino consulta la piattaforma ricercando personalmente il professionista più idoneo a rispondere al suo problema di salute, scegliendolo per categoria, tipo di prestazione, territorialità. Viene lasciata così piena autonomia al cittadino di interfacciarsi con il professionista. Ad esempio se si ricerca un infermiere basta fare una ricerca in un campo dedicato del portale dove scegliere le prestazioni, che sono le competenze anche avanzate che l’infermiere mette a disposizione. Questa autonomia decisionale nella scelta permette di individuare il professionista che meglio risponde al bisogno richiesto.

Salute on air. Un servizio che è una novità per Vicenza. Luca, raccontaci la tua esperienza. Come nasce e si è sviluppato il tuo progetto di creare un portale della salute? Qual è stata la tua motivazione? Ti sei ispirato ad altre realtà già presenti in Italia e nel mondo? Oppure è una novità per il panorama sanitario italiano?

In realtà non è più una novità soltanto per Vicenza. E’ un progetto che nasce nella nostra città, si è diffuso alla realtà veneta e da circa un mese è stato esteso a tutta Italia. Il progetto è stato ideato nel febbraio 2016 da me e dal collega Alberto Polazzo infermiere della Rianimazione, dove all’epoca prestavo servizio. Tutto ha avuto inizio da una nostra riflessione sulle prospettive lavorative degli studenti universitari di cui eravamo guide di tirocinio e sull’esigenza delle persone di trovare dei professionisti sanitari sul territorio quando necessitano di una prestazione. Ci siamo chiesti spesso quali fossero per il cittadino le modalità di accesso alle prestazioni tramite canali sicuri senza il rischio di imbattersi in personale non qualificato. Indagando sullo stato dell’arte, abbiamo preso atto che non esistevano canali ufficiali e formali, di facile fruibilità a garanzia della salute del cittadino, che fornissero un servizio sia per il paziente che per il sanitario. E così abbiamo pensato di realizzare questo portale, uno strumento che mette in comunicazione due realtà, cioè il professionista che esercita in libera professione e le persone con un problema di salute che hanno necessità di incontrare il professionista. Lo abbiamo ideato e costruito pensandolo come ad uno strumento di mediazione che faciliti l’incontro di una domanda di assistenza di qualità e di un’offerta qualificata e certificata. All’epoca per i professionisti sanitari in Italia non esisteva niente di simile, c’erano soltanto delle specifiche realtà destinate soltanto alle professioni mediche che escludevano le altre professioni sanitarie. Nei Paesi del Nord Europa esiste qualcosa di simile, contestualizzato però a diversi sistemi sanitari, quindi per il panorama italiano il nostro portale così com’è ora è assolutamente una novità. L’idea iniziale è stata quella quindi di creare un’unica piazza di mercato. Ed il portale si pone come un unico contenitore che racchiude tutte le professioni sanitarie di cui il cittadino può avere potenzialmente bisogno. E abbiamo tradotto questo bisogno in un unico e concreto strumento operativo che va oltre le singole pagine web e le singole realtà ambulatoriali dei professionisti sanitari consultabili e contattabili dall’utenza. Salute on air è un unico luogo dove trovare le risposte per la salute e il benessere con una vasta scelta di servizi.

Salute on air ha il volto e il nome di Luca Franzé oppure è stato costruito da uno staff di diversi professionisti competenti?

E’ un progetto a più mani, l’idea originaria parte da me, condivisa ed implementata con la collaborazione attiva di un altro infermiere, Alberto Polazzo, e poi di Fabio Di Falco ed Umberto Bedin che si occupano rispettivamente di marketing e di comunicazione nelle aziende. Salute on air è quindi il risultato di un lavoro di squadra tra due sanitari e due professionisti non sanitari che hanno messo a disposizione le proprie specifiche competenze per un comune progetto di salute. Innanzitutto abbiamo fondato un’associazione, la I-LAB Promotion Associazione di Promozione Sociale Laboratorio di Idee. L’impianto è associativo, senza fini di lucro, con uno statuto depositato. E Salute on air è indubbiamente il progetto predominante della nostra associazione.

Quali sono i professionisti che si iscrivono alla piattaforma? Perché hai esteso la piattaforma ad altri profili sanitari e non solo agli infermieri?

Il portale è suddiviso in macro aree tematiche, a seconda del bisogno di salute. Abbiamo da poco implementato le categorie, suddividendole per aree di competenza: assistenziale, nutrizionale, riabilitativa, psicologica, naturalista e discipline olistiche. Inizialmente le professioni erano soltanto sette, oggi sono ben 26. La piattaforma non nasce quindi solo per gli infermieri, ma è stata progettata sin dall’inizio per abbracciare altre figure professionali. Da Infermieri, io ed Alberto avevamo tendenzialmente un’attenzione particolare verso la nostra categoria, ma il portale si è aperto sin da subito ad ospitare e coinvolgere altre professionalità nella visione di creare una rete. Quando un professionista entra a far parte di Salute On air deve essere consapevole di entrare in un mondo di collaborazione con altre figure sanitarie perché quando si prende in carico un paziente si lavora con un’ottica di multidisciplinarietà e di collaborazione sinergica tra professionisti.

E’ un servizio pensato e creato ad hoc per i liberi professionisti. Dopo i primi mesi di attività, avete un riscontro positivo da parte degli iscritti? Pensate di aver raggiunto l’obiettivo di creare un ponte tra chi cura e chi è curato attraverso un portale telematico? Siete in grado di valutare il grado di soddisfazione dei sanitari e dei cittadini?

Il portale è stato costruito inizialmente per offrire ai neolaureati che si affacciano al mondo del lavoro un’opportunità aggiunta per iniziare ad esercitare. Ma è rivolta anche a chi vuole potenziare la propria attività libero professionale. Dopo otto mesi dalla messa on line del portale sono presenti diversi professionisti sanitari, suddivisi nelle varie aree assistenziali, ed abbiamo scoperto con una certa curiosità che, da quando abbiamo pubblicizzato il portale fuori dai confini del Veneto, abbiamo avuto una risposta maggiore e migliore dai professionisti di altre regioni italiane. Questo non può che farci piacere, ciò significa che il contatto diretto aiuta nella diffusione del progetto e che anche da fuori Regione viene considerata la bontà del progetto e se ne apprezza la fattibile applicabilità. Per darti qualche numero sui primi sei mesi di attività abbiamo 29 professionisti che si sono associati – tra cui anche infermieri – e 64 utenti che si sono iscritti gratuitamente al servizio da noi offerto. Il ponte tra chi cura e chi è curato ora c’è. Per quanto riguarda il rapporto professionista – utente il portale non prevede uno scambio di informazioni sui dati sensibili tra il cittadino e noi che fungiamo da “piazza di incontro”. Proprio per garantire la massima sicurezza tali informazioni, relative allo stato di salute e alle richieste di prestazioni sanitarie, sono scambiate soltanto tra il cittadino e il professionista direttamente contattato. Esiste inoltre la possibilità di rilasciare un feedback al professionista sotto forma di recensione che non è a testo libero, il grado di soddisfazione del servizio usufruito viene espresso con le stelline di gradimento valutando 5 parametri che sono: professionalità, competenza ed affidabilità, disponibilità, rapidità di risposta, soddisfazione del bisogno. L’utente valuterà quindi la qualità della risposta al bisogno percepita. I numeri raggiunti sinora, anche se esigui, iniziano a far notare comunque che il progetto piace e il riscontro ci sembra quindi decisamente positivo.

Hai ricevuto un sostegno per la realizzazione del progetto da parte di Enti e istituzioni? Ora che il progetto è ben avviato hai qualche contatto che vi aiuti a crescere?

Il progetto nasce autofinanziato da parte dei quattro soci fondatori. Ora che il progetto è avviato si stanno ricercando delle modalità per poterlo veicolare su diversi canali divulgativi e informativi e poterlo diffondere attraverso una comunicazione efficace. In questa fase è fondamentale farsi conoscere. Per crescere. Far saper chi siamo e che ci siamo. Operativi e disponibili a fornire un servizio di qualità. I contatti sono necessari. Così come i finanziamenti. Per chi volesse, ricordo che è possibile sostenere il progetto con una erogazione liberale detraibile per far crescere Salute on air. (per informazioni: segreteria@saluteonair.it)

Per acquisire contatti è’ fondamentale essere supportati da un buon marketing. Come vi presentate e pubblicizzate la vostra attività, oltre che sui social?

Abbiamo realizzato da poco un flyair aggiornato, una brochure pieghevole sintetica ma completa che stiamo diffondendo. Sarà presente anche presso la segreteria dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche e sarà disponibile per i nuovi iscritti qualora volessero prendere in considerazione, per scelta o necessità, di esercitare come liberi professionisti. Lo stiamo presentando anche nelle farmacie che lo accolgono molto favorevolmente perché così sono in grado di fornire una risposta ai loro clienti. La domanda c’è da tempo, si tratta ora di informare la cittadinanza che è possibile soddisfarla anche attraverso il nostro portale.

Con questo portale avete la possibilità di controllare il fenomeno dell’abusivismo? Avete adottato dei sistemi di vigilanza per individuare precocemente chi abusa di un titolo non conseguito? Come verificate credenziali e referenze dei professionisti che si iscrivono così da tutelare la sicurezza del cittadino e la professione sanitaria?

Certamente, per quanto riguarda gli infermieri, controlliamo il movimento degli iscritti all’Albo verificando la regolare iscrizione nel sito della Federazione Nazionale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche. Ricordiamo a tal proposito che questo controllo può essere fatto da qualsiasi cittadino entrando nel sito dell’Ordine provinciale. Spesso l’utente non sa che esiste questa possibilità. Noi lo sappiamo e quindi lo facciamo. Dove è presente un elenco che certifica, noi andiamo sempre a fare questa verifica. Stiamo cercando di avere un contatto con gli Enti di Formazione per andare almeno a verificare la certificazione di base cioè il titolo di studio conseguito presso gli Atenei per quei professionisti che non dispongono di una Albo o un Ordine. E’ un obiettivo che speriamo di raggiungere in tempi brevi così da arginare il fenomeno dell’abusivismo. Verso i cittadini che accedono al nostro portale sentiamo forte la responsabilità di garantire nominativi di professionisti che abbiano i requisiti per esercitare. Al momento stiamo contattando le varie segreterie delle Università per avere l’autorizzazione ad entrare in possesso delle informazioni sull’effettivo conseguimento di un Titolo Accademico. Tuttavia non tutti i professionisti, ad esempio i Fisioterapisti, hanno un Albo su cui verificare l’effettiva iscrizione, il controllo lo facciamo quindi dove è possibile. Spesso i professionisti sono raccolti in gruppi associativi ma nulla di più. Purtroppo noi non possiamo dare garanzia delle dichiarazioni date dal professionista a meno che non abbiamo la possibilità di verificarle.

Vi è mai capitato di trovare qualche professionista non regolarmente iscritto o non in possesso dei requisiti per esercitare?

Gli infermieri associati nel portale risultano essere tutti regolarmente iscritti. Nella nostra categoria nessuno si è iscritto con tentativo di esercitare un abuso di professione. Avendo fatto opportuni controlli, finora abbiamo individuato soltanto un professionista non in regola ed abbiamo provveduto alla sua immediata cancellazione dal portale.

Siete una piccola realtà locale, con un servizio offerto su scala nazionale, che in pochi mesi ha raggiunto più di 1700 followers su Facebook e 1600 su Linkedin e Istangram. Qual è la risposta della cittadinanza? Quali sono i vostri obiettivi a breve e lungo termine?

Siamo una realtà molto piccola con un budget alimentato dalle quote degli iscritti ma determinati a farsi conoscere e a crescere creando sempre più contatti per fornire una risposta assistenziale di domanda offerta sanitaria. I followers sono cittadini e professionisti che ci seguono tramite i canali social. Ad esempio due mamme blogger – “Una mamma si racconta” e “Una mamma nel pallone” – hanno scritto dei post su Istagram che ci descrivevano come realtà emergente: li abbiamo condivisi sugli altri social, sono ponti gratuiti che danno visibilità e ci permettono di farci conoscere. E’ fondamentale rendere nota la nostra attività. Oggigiorno lo slogan è “Se vedo esiste, se non vedo non esiste”: se vengo a conoscenza di un servizio posso approfondire l’interesse ed eventualmente usufruirne, se nemmeno lo so e nessuno me ne parla il servizio non può esistere per me. Siamo bombardati da troppe notizie ed informazioni veloci e talvolta capita di non cogliere e di non catturare al volo delle informazioni che potrebbero rivelarsi utili in quel momento. I nostri obiettivi anche per quest’anno sono indirizzati quindi a migliorare la strategia di comunicazione e divulgazione.

La gestione del portale richiede energie e risorse in termini di tempo ed investimento. Qual è l’impegno orario per lo staff? Avete un ritorno economico per la vostra attività? La quota associativa annua richiesta cosa copre?

E’ difficile quantificare in ore l’impegno dato in questo progetto. Buona parte del nostro tempo fuori dall’orario di attività professionale è speso nella gestione del portale. E’ un impegno importante. La quota associativa, richiesta ai soli professionisti all’atto dell’iscrizione, è necessaria per mantenere aperto il servizio proprio perché siamo una associazione e non un’azienda. Questi 20 euro annui servono per mantenere attivo il portale on line con la relativa manutenzione, per produrre e distribuire tutto il materiale divulgativo, per coprire i costi per impiego di risorse esterne come le comunicazioni, la gestione fiscale con le spese del commercialista per la gestione del bilancio. E’ sostanzialmente una attività di volontariato, noi soci non percepiamo alcun compenso. E’ importante sapere che l’associazione non percepisce nessuna quota dalla prestazione, nessuna percentuale è da noi richiesta e a noi dovuta. Pur essendo una sorta di “intermediari di prestazioni” non riceviamo alcuna provvigione se il contatto va a buon fine. Essendo associazione senza fini di lucro non esiste un utile e il residuo di cassa viene reinvestito interamente sul progetto.

Sul flyair si legge che per i professionisti iscritti sono previsti dei vantaggi. Di cosa si tratta?

I vantaggi per il professionista si traducono in una visibilità maggiore attraverso il nostro portale. Tra gli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere nel 2018 c’è quello di fornire agli iscritti dei Corsi di Formazione, a tal fine stiamo stringendo delle collaborazioni con alcuni Enti di Formazione per riuscire a proporre ai professionisti nostri iscritti dei percorsi formativi a prezzi vantaggiosi. Vorremmo anche stipulare entro quest’anno convenzioni con altri professionisti come commercialisti, consulenti del lavoro e avvocati per incentivare la buona pratica della legalità. In caso di prestazioni brevi e a lungo termine queste consulenze si rendono quanto mai necessarie al libero professionista per la gestione fiscale e amministrativa. Siamo un progetto dinamico in divenire, ben consapevoli che non possiamo guadagnare la rampa successiva se non si è completata la rampa che si ha di fronte. Serve fare un passo sicuro alla volta e ben fatto. Ricordo che per noi quattro soci è una attività di volontariato che non prevede compensi. E che possiamo continuare a fare bene nella misura in cui riusciamo ad ottenere un rientro economico che si rende necessario per sviluppare ulteriori progetti. Come ad esempio la creazione di un App per diventare ancora più raggiungibili. Sempre con un click.

Sul portale si trovano anche articoli di educazione sanitaria. Ci vuoi dare qualche accenno?

Sfruttiamo la piattaforma anche per fare divulgazione di contenuti di carattere scientifico. Abbiamo ad esempio iniziato una collaborazione con una psicologa di Roma, la dott.ssa Eliana Liuzzi, che si è dimostrata molto interessata al nostro progetto e si è resa disponibile a divulgare i suoi articoli anche attraverso Salute on air. Abbiamo in corso una collaborazione anche con un collega infermiere del Pronto Soccorso di Vicenza, Giacomo Canova, che già scrive per altre testate on line (Nurse Times) e che ha deciso di dedicarci del tempo scrivendo anche per noi degli articoli perché crede nelle finalità del nostro progetto. Non da ultimo abbiamo condiviso articoli da Enti Istituzionali come il Ministero della Salute e il Gimbe di Bologna.

Come è valutato il portale dagli altri colleghi infermieri?

Il progetto, una volta conosciuto e capito, piace. I colleghi sono incuriositi, ne sono orgogliosi perché è una realtà che non esisteva. E che parte da Vicenza. E soprattutto da due infermieri. Da parte loro c’è un vivo interesse sulla tipologia del progetto e si fanno addirittura propositivi nella divulgazione, tra altri colleghi e i cittadini.

Qual è il tuo bilancio personale dell’esperienza? Quanto è rilevante per il tuo esercizio professionale questa attività extra ospedaliera?

Dopo diciotto mesi di attività, dalla fase progettuale sino alla messa on line del portale, non è possibile fare un bilancio completo perché è un tempo ancora troppo breve. Dopo aver iniziato a fare comunicazione e divulgazione, cominciamo soltanto ora ad avere dei ritorni in termini di riscontri positivi. Finché non si riesce ad avere un certo numero di utenti raggiunti ed un certo livello di visibilità non si riesce ad avere un effettivo feedback. Posso comunque dire sin d’ora che è un’esperienza molto bella: mi fa vedere l’approccio al mondo sanitario e ai cittadini da una prospettiva completamente diversa rispetto a come sono abituato a vederla ogni giorno nel mio lavoro al SUEM. E’ un’attività molto stimolante per la ricerca di soluzioni, permette di intrecciare relazioni con altri professionisti, favorisce l’interfaccia con altre realtà anche distanti. Io credo fermamente all’ottica del fare rete tra professionisti, in Rete. Lo trovo stimolante sia per la mia crescita personale che professionale. E’ poi una gran bella cosa lavorare in team, siamo quattro professionisti che si confrontano e cercano punti di incontro. E’ un impegno che ci rende migliori e arricchisce il nostro bagaglio. Infine è’ davvero entusiasmante vedere che il confronto di professionisti provenienti da settori diversi riesce a produrre un risultato utile ed interessante che merita di essere divulgato. E fatto conoscere.

Ringraziamo il collega per il suo interessante contributo. Il Portale presentato si propone di essere uno strumento sicuro e un servizio serio per i liberi professionisti e i neolaureati che si affacciano al mondo del lavoro. I suoi obiettivi sono finalizzati a garantire la giusta risposta al cittadino e a ridurre il rischio del sommerso di chi abusa della professione sanitaria. Le finalità proposte e i risultati sinora raggiunti fanno ben sperare per la continuità del progetto.

Salute on air rappresenta un orgoglio infermieristico che è anche un orgoglio vicentino. Perché nasce da due infermieri iscritti all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Vicenza.

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