Survey laboratorio FNOPI Giovani: due indagini per comprendere le criticità dei giovani in ambito professionale

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Survey laboratorio FNOPI Giovani: due indagini per comprendere le criticità dei giovani in ambito professionale

04/10/0018 – Sono state realizzate due survey on line che permetteranno anche di creare una “rete”: Una aperta a tutti gli infermieri under 30, l’altra per la dimensione giovanile all’interno degli Ordini. Il  principio ispiratore è “inclusività”, ed è per questo che FNOPI Giovani inizia chiedendo proprio direttamente ai giovani colleghi

“FNOPI giovani”, il laboratorio permanente per fare da collettore, interprete e supporto delle peculiarità del mondo professionale infermieristico più giovane con un approccio sia interno alla dimensione ordinistica che esterno verso il mondo lavorativo, inizia ufficialmente il suo percorso di lavoro.

Sono state realizzate due survey che permetteranno anche di creare una “rete”: Una aperta a tutti gli infermieri under 30, l’altra per la dimensione giovanile all’interno degli Ordini. Il  principio ispiratore è “inclusività”, ed è per questo che FNOPI Giovani inizia chiedendo proprio direttamente ai giovani colleghi.

La survey “esterna” è stata realizzata per raccogliere le principali criticità dei giovani in ambito professionale oltre a tracciarne un primo “identikit” ed è rivolta agli infermieri alla fascia sotto i 30 anni di età, denominati “old millennials” (nati dall’88 in poi).

La survey esterna è visibile (e direttamente compilabile) a questo link:  https://form.jotformeu.com/82172781948367
oppure direttamente sulla home del portale www.fnopi.it cliccando sull’apposito pulsante.

La survey “interna” intende invece studiare il fenomeno generazionale in ambito ordinistico. Si tratta di una ricerca interna, rivolta agli infermieri nella fascia di età under 40, che restituisca una fotografia quantitativa e qualitativa dei giovani impegnati nella rappresentanza professionale, le loro motivazioni e le loro difficoltà.

La survey interna è raggiungibile e compilabile dal Presidente OPI o suo delegato, accedendo con le password dell’Ordine alla sezione intranet del portale www.fnopi.it .

Lo scopo del laboratorio è stato descritto dalla presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli, anche nella sua relazione al Congresso di marzo: “Coinvolgere i giovani professionisti per delineare con loro e per loro percorsi sostenibili di sviluppo professionale con la definizione di strumenti professionali e proponendo percorsi legislativi dedicati”.

“Le generazioni diverse che si confrontano all’interno della stessa professione sono un elemento di assoluta importanza da monitorare – ha spiegato Nicola Draoli, referente del Comitato Centrale su FNOPI Giovani -,  capire e indirizzare per raggiungere obiettivi comuni.  Il quadro generale è quello di una professione che invecchia, che ha difficoltà a far inserire i giovani in un mondo del lavoro dignitoso e stabile, che risente ancora di una certa conflittualità tra vision diverse di professionisti con età diverse che hanno fatto percorsi formativi diversi e che concepiscono la professione diversamente, che ha nei ruoli di comando e di leadership un probabile elemento divisionale generazionale. Il lavoro con il laboratorio in questa prima fase costituito dai Presidenti OPI under 45 ha evidenziato moltissime tracce su cui poter lavorare. Il primo obiettivo è studiarle ed inquadrarle per poi passare ad un secondo step che definisca le linee di azione con modalità il più possibile  inclusive, ed è sempre all’insegna dell’inclusività che abbiamo pensato come prima cosa di chiedere direttamente ai giovani. Per questo sono state create due survey che oltre ad indagare il nostro mondo giovanile richiedono la disponibilità ad una futura partecipazione allargata. Quella esterna offre la possibilità di lasciare il proprio nominativo per ulteriori approfondimenti e quella interna vuole individuare almeno un rappresentante giovane in ogni Ordine. .

I millenials Sono descritti come multitasking, appezzano il lavoro di gruppo e si aspettano mutuo supporto, fiducia e condivisione. Sono figli della globalizzazione, Sono cresciuti nell’ottica del precariato e dalle aziende si aspettano la possibilità di formarsi e di fare esperienze. Vedono la formazione come un  elemento centrale per velocizzare il percorso di crescita professionale, per questo intraprendono studi successivi come master e laurea magistrale.

Molti hanno difficoltà a inserirsi nel  mondo del lavoro per colpa della crisi economica e quindi accettano anche  contratti atipici in RSA (residenze sanitarie per anziani) o aziende ospedaliere  private. Si aspettano continui  feedback e riconoscimenti per il lavoro svolto.

Attualmente il 16% degli infermieri ha meno di 35 anni contro il 27,7% delle altre professioni, mentre i più presenti sono quelli della classe di età 35-54 anni

“Alle prese con intermediari spesso poco interessati a qualità e contenuto della prestazione erogata – afferma Draoli -, i giovani infermieri sono i destinatari naturali di soluzioni in grado di intercettare la  crescente domanda di prestazioni infermieristiche nel privato, vincendo così anche l’inappagato desiderio di una collocazione nel settore pubblico. Per questo, per migliorare la soddisfazione lavorativa e ridurre i conflitti che essa genera, dal punto di vista organizzativo dobbiamo puntare, nel concreto, su modelli assistenziali innovativi, per valorizzare e integrare l’esperienza clinica degli infermieri della vecchia generazione, con la maggiore efficienza fisica e le conoscenze tecnologiche delle nuove generazioni. I giovani stanno anche trasformando la realtà Ordinistica sia dal punto di vista comunicativo che operativo ma anche qui dobbiamo trovare la naturale fluidità tra l’esperienza e l’elevato profilo istituzionale dei “Senior” e la fucina di nuove idee ed istanze dei “junior” perché non vi siano fratture ma sani  e funzionali passaggi di consegne generazionali. Il laboratorio è al lavoro e l’obiettivo è chiaro: far crescere e motivare i giovani che hanno creduto nella professione di infermiere sia nell’esercizio clinico assistenziale sia nella rappresentanza professionale. Cominciamo intanto, quindi, a conoscerci meglio e a tessere una prima rete di contatti allargati”.

I presidenti OPI che fanno parte del Laboratorio FNOPI Giovani, coordinato per il Comitato Centrale FNOPI da Nicola Draoli (Grosseto) sono: Michele Borri (Pavia), Fabio Castellan (Padova), Dario Cremonesi (Como), Fabio Fedeli (Lecco), Giovanni Grasso (Arezzo), Gabriele Panci (Prato), Giuseppe Papagni (BAT), Cristian Pediconi (Teramo), Daniel Pedrotti (Trento), Linda Prati (Forlì-Cesena), Massimo Procaccini (Benevento), Claudia Soudaz (Aosta).

Fonte: http://www.fnopi.it

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